La situazione idrica in Ticino è critica e le infrastrutture di distribuzione stanno operando al limite a causa di consumi eccezionalmente elevati. A lanciare l’allarme è l’Associazione Acquedotti Ticinesi (AAT), che richiama la popolazione alla massima attenzione e invita ad adottare comportamenti responsabili nell’utilizzo dell’acqua potabile.
In assenza di precipitazioni significative, una riduzione immediata e diffusa dei consumi rappresenta infatti la misura più efficace per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, evitare ulteriori restrizioni e scongiurare gravi problemi nella distribuzione. Ricordiamo che da giovedì 30 luglio vige l'allerta siccità grado 4 (pericolo forte) diramata da Meteosvizzera.
Le raccomandazioni
L’AAT invita la popolazione a ridurre subito e in modo sostanziale i consumi, limitando soprattutto gli utilizzi non essenziali, in particolare:
- evitare il lavaggio di veicoli e piazzali
- ridurre al minimo l’irrigazione di prati e giardini
- rinviare ogni uso non indispensabile.
All'origine di questa situazione vi è un importante deficit di precipitazioni che perdura ormai dall'ottobre 2025. Il sistema acquedottistico - spiega l'AAT - «non è progettato per compensare periodi prolungati di assenza di precipitazioni: gli acquedotti distribuiscono l'acqua disponibile, ma non la generano. Analogamente, un singolo evento temporalesco, per quanto intenso, non è sufficiente a colmare un deficit accumulato nel corso di molti mesi e, in determinate circostanze, può persino aggravare la situazione compromettendo temporaneamente la qualità e la potabilità di alcune fonti captate».
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